Legalità licenze usate e software usato

Software usato: legalità delle licenze usate

È legale acquistare e rivendere licenze software usate in Europa: le sentenze di svariati tribunali hanno ufficialmente riconosciuto il mercato del software usato e, in particolare, quello delle licenze perpetue (dette anche licenze a vita). Oggi privati e aziende possono acquistare software originale risparmiando sui prezzi retail, in piena conformità legale e con le stesse garanzie di autenticità.

Legalità licenze usate e software usato

Che cos'è il software usato?

Bisogna ricordare che, acquistando un software, si ottiene una licenza d’uso e non la proprietà intellettuale del programma, un assunto fondamentale per la comprensione del mercato software. Secondo il diritto europeo, la licenza di un software può essere trasferita a terzi rispettando specifiche condizioni. Questo ha aperto la strada a un’alternativa conveniente e perfettamente legale senza compromettere l’autenticità o la validità giuridica del software.

Le licenze software usate sono licenze originali e autentiche a tutti gli effetti, già acquistate in precedenza e rese successivamente disponibili nel mercato della rivendita. Bisogna chiarire che non si tratta di copie pirata o non autorizzate ma di vere e proprie licenze originali rilasciate dagli editori ufficiali.

Questo software originale mantiene piena validità legale, anche quando è trasferito a un nuovo acquirente. Quando aziende e privati non hanno più bisogno dei loro programmi, possono rivenderlo a norma di legge, dando vita a un mercato secondario regolamentato: un modello che consente la riduzione dei costi senza compromettere la conformità o la sicurezza dell’utente finale.

La base legale per il mercato del software usato: tutte le sentenze

La validità delle licenze software usate è stata riconosciuta dalla CGUE (Corte di Giustizia dell’Unione Europea) con la sentenza del 3 luglio 2012 (causa C-128/11). Una decisione che è divenuta fondamentale e fondante nel panorama della rivendita software. Ha definito un quadro normativo chiaro e solido, che permette la libera compravendita di licenze usate da parte dei consumatori e delle aziende. Di seguito tutte le sentenze che hanno plasmato il mercato del software usato.

3 luglio 2012

Sentenza CGUE C-128/11

Il caso che ha portato a questa sentenza nasce da una controversia tra l’azienda Oracle e una società tedesca specializzata nella vendita di licenze software usate. Oracle, dal canto suo, contestava la possibilità di rivendere le licenze ma la Corte di Giustizia Europea, con la sentenza, ha stabilito tre principi fondamentali su cui si basa l’intero mercato odierno:

  1. Esaurimento dei diritti di distribuzione - una volta venduta una licenza all’interno dello Spazio Economico Europeo con il consenso del titolare dei diritti, il fornitore esaurisce il proprio diritto alla distribuzione. L’acquirente iniziale può quindi rivendere la licenza senza limitazioni.
  2. Parità tra supporto fisico e digitale - non esiste alcuna differenza tra licenze fornite su supporto fisico e licenze scaricate digitalmente (ESD). Entrambe possono essere rivendute legalmente alle stesse condizioni.
  3. Divieto di restrizioni aggiuntive - i produttori non possono imporre divieti, costi aggiuntivi o vincoli ulteriori oltre a quelli previsti dalla legge. La rivendita software deve restare libera e trasparente.

17 luglio 2013

Sentenza I ZR 129/08

Con questa sentenza, la Corte Federale di Giustizia tedesca ha integrato nell’ordinamento i principi precedentemente sanciti dalla GCUE nella causa del 2012, chiudendo la controversia sulla rivendita di licenze software usate.

Il BGH ha stabilito che se il titolare del diritto d'autore ha acconsentito al download della copia di un programma da internet, gli acquirenti successivi di una licenza d'uso sono autorizzati e legittimati a riprodurre il programma, a condizione che il diritto di distribuzione della copia si sia esaurito e che la rivendita della licenza sia accompagnata dalla rivendita della copia del programma scaricata dal sito del titolare del diritto.

11 dicembre 2014

Sentenza I ZR 8/13

La sentenza dell’11 dicembre 2014 vede il Bundesgerichtshof respingere integralmente il ricorso presentato da Adobe contro la decisione dell'Oberlandesgericht di Francoforte (11 U 68/11, 18 dicembre 2012), consolidando e ampliando i principi già affermati nella precedente sentenza del 2013. Il caso riguardava la rivendita di licenze Adobe originariamente acquistate tramite contratti multilicenza (licenze volume).

Il tribunale ha respinto pienamente la tesi del produttore secondo cui una licenza multipla costituirebbe un'unica licenza indivisibile solo perché associata a un unico numero di serie. Sulla base che il software può essere installato su più postazioni di lavoro autonome, la Corte ha stabilito che le licenze acquisite tramite contratti multilicenza possono essere rivendute singolarmente come licenze software usate.

1 marzo 2016

Sentenza VK 1-2/16

Con questa decisione, la Vergabekammer Westfalen (Camera per gli Appalti Pubblici di Münster) ha stabilito che le pubbliche amministrazioni non possono escludere le licenze software usate dalle proprie gare d'appalto. Il caso riguardava una gara europea bandita dal Kreis Steinfurt per l'acquisto di licenze Microsoft Office, La Camera ha ritenuto la restrizione imposta era priva di giustificazione oggettiva: le licenze usate sono tecnicamente equivalenti a quelle nuove e non comportano un fondato rischio di rivendicazioni per violazione del copyright da parte del produttore.

14 settembre 2016

Ordinanza cautelare 406 HKO 148/16

Un provvedimento del Tribunale di primo grado di Amburgo che nasce da una controversia commerciale tra due attori nel panorama rivendita software. Si inserisce in un più ampio dibattito giurisprudenziale del 2016 sul tema delle licenze usate e sulla catena dei diritti, ossia la storia dei precedenti titolari della licenza. Un caso che tocca il tema degli obblighi formativi, sostanziali verso il cliente come il tipo di licenza, il supporto e l’ambito d’uso autorizzato.

Cosa significa per privati e aziende?

Oggi il diritto europeo tutela apertamente il mercato delle licenze software usate e questo consente a privati, aziende e organizzazioni pubbliche di acquistare software di seconda mano ma completamente originale, tutto in piena sicurezza e con notevoli vantaggi economici. I benefici principali a cui privati e aziende possono accedere sono così:

  • Una riduzione significativa dei costi senza sacrificare qualità o sicurezza.
  • Piena conformità normativa, anche in ambito aziendale e amministrativo.
  • Maggiore sostenibilità digitale, promuovendo il riutilizzo e riducendo gli sprechi.

Il mercato delle licenze usate è oggi un ecosistema affidabile, regolamentato e trasparente, che promuove la concorrenza leale e tutela la proprietà intellettuale. Le regole di dettaglio possono ancora variare da giurisdizione a giurisdizione ma proprio per questo, il valore aggiunto di un rivenditore certificato non sta solo nel prezzo più basso ma nella capacità di garantire  attestazioni e conformità documentale.

Tutti i software venduti da PrimeLicense sono certificati per legge e garantiti. Acquista i tuoi software originali al prezzo migliore, sia per l’ambito privato sia quello aziendale, risparmiando e restando in piena conformità legale.

Se acquisto una licenza usata, il produttore mi continuerà a supportare?

Sì, una volta attivata, la licenza funziona esattamente come una nuova. I servizi di supporto tecnico e gli aggiornamenti rimangono disponibili per tutta la durata della licenza, indipendentemente dal fatto che sia usata o nuova. Inoltre, PrimeLicense offre assistenza tecnica gratuita su ogni acquisto.

Cosa succede se il venditore originale della licenza contesta il trasferimento?

È molto difficile grazie alla sentenza CGUE C-128/11 che stabilisce l'esaurimento dei diritti di distribuzione una volta che la licenza è stata venduta legittimamente all'interno dello Spazio Economico Europeo. Il venditore originale non ha più alcun diritto sulla licenza trasferita e PrimeLicense verifica sempre la provenienza della licenza prima di rivenderla.

Se uso una licenza usata, rischio problemi legali o di conformità aziendale?

No. Le sentenze europee riconoscono esplicitamente che le amministrazioni pubbliche e le aziende possono acquistare licenze usate senza rischio di violazione di copyright o di conformità. Sono tecnicamente equivalenti alle licenze nuove e conformi a tutti i requisiti normativi europei.

Come verifico che una licenza sia autentica?

Acquistando una licenza software usata su PrimeLicense avrai comunque accesso al download ufficiale sul sito del produttore. Questo certifica, in accordo alla legislazione europea, che hai acquistato una licenza originale al 100%.

Acquistare software usato è legale in Italia?

Sì, essendo l’Italia un paese dell’Unione Europea, la sentenza della CGUE C-128/11 è valida anche sul territorio italiano, permettendo quindi la rivendita e l’acquisto di software usato.

Che garanzie ho acquistando software usato su PrimeLicense?

PrimeLicense è partner di numerosi produttori e figura come Microsoft Cloud Partner e Adobe Certified Reseller. Il nostro impegno è quello di fornire software originale usato al miglior prezzo possibile. Inoltre, gli utenti sono coperti dalla garanzia Trusted Shops con assicurazione fino a 2.500 € sui propri acquisti.