Il caso nasce da una controversia tra Oracle e una società tedesca specializzata nella rivendita di licenze software usate. Oracle contestava la possibilità stessa di rivendere licenze, mettendo in discussione l'intero mercato secondario.
La Corte ha stabilito tre principi fondamentali:
1) Esaurimento dei diritti di distribuzione: una volta venduta una licenza all’interno dello Spazio Economico Europeo con il consenso del titolare dei diritti, il fornitore esaurisce il proprio diritto di distribuzione. L'acquirente iniziale può quindi rivendere tale licenza senza limitazioni.
2) Parità tra supporto fisico e digitale: non esiste alcuna differenza tra licenze fornite su supporto fisico e licenze scaricate digitalmente. Entrambe possono essere rivendute legalmente alle stesse condizioni.
3) Divieto di restrizioni aggiuntive: i produttori non possono imporre divieti, costi aggiuntivi o vincoli ulteriori oltre a quelli previsti dalla legge. La rivendita delle licenze deve restare libera e trasparente.