Software usato: è legale acquistarlo?

Software usato: è legale acquistarlo?

Sì, è legale comprare software usato nell'Unione Europea se rispetti le condizioni specifiche stabilite dalla legislazione. Di questo, parleremo in dettaglio nel corso dell'articolo, per scoprire tutti i retroscena legati al mondo del software usato.

Comprare nuovi programmi per il proprio PC può risultare abbastanza costoso, specialmente nel caso di suite professionali o magari di un nuovo sistema operativo. Per questo, molti utenti preferiscono risparmiare comprando software usato, in modo da poter approfittare di prezzi inferiori rispetto a quelli di listino dei vari produttori.

In questo articolo chiariremo ogni dubbio, andando a vedere la normativa europea e quali aspetti verificare prima dell'acquisto di un software usato.

Cos'è un software usato?

Nel settore dei software applicativi come Microsoft Office o Adobe Acrobat, quando si parla di usato non si intende un CD o un DVD già utilizzato, bensì di una licenza acquistata regolarmente da un precedente titolare e successivamente rimessa sul mercato.

In generale, le licenze dei software usati provengono da aziende che hanno rinnovato il proprio parco informatico.

Un esempio recente sono le licenze di Microsoft Office 2021 e Microsoft Office 2024 che a livello di aggiornamenti sulle funzionalità, sono stati abbandonati in favore di Microsoft 365, un servizio con abbonamento.

Allo stesso modo, alcune edizioni di anni passati di determinati software, vengono rivendute tramite licenze a un prezzo inferiore, da rivenditori autorizzati.

Acquistare software usato: è legale?

Veniamo ora al punto della questione. Acquistare una licenza di un software usato è legale, ma la rivendita viene regolata da alcune condizioni.

Il punto di riferimento è la sentenza C-128/11 della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, emessa il 3 luglio 2012 nel caso UsedSoft GmbH, un'azienda tedesca specializzata nella rivendita di licenze software usate, contro Oracle International Corp, uno dei principali produttori di software aziendali al mondo.

Oracle sosteneva che le licenze distribuite tramite download non potessero essere rivendute da terze parti. L'azienda riteneva che il diritto d'autore le consentiva di controllare i trasferimenti delle licenze.

Tuttavia, la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha adottato un'interpretazione diversa. Secondo i giudici, quando il titolare dei diritti vende una licenza perpetua di un software dietro il pagamento di un corrispettivo che remunera il valore economico del software, il diritto esclusivo di quella copia si esaurisce con la prima vendita.

In altre parole, se acquisti una licenza perpetua di un software pagando il relativo prezzo, ne diventi il legittimo proprietario. È la stessa cosa che accade quando vendi un libro, se non ti serve più hai il diritto di rivenderlo, senza che la casa editrice o lo scrittore si oppongano.

Questo principio è conosciuto come esaurimento del diritto di distribuzione e, nel caso delle licenze software, impedisce al produttore di vietare ogni successiva rivendita della stessa licenza. La sentenza C-128/11 si applica anche ai software distribuiti tramite download digitale, quindi non solo a quelli venduti su supporto fisico.

Le condizioni da rispettare per la rivendita di un software usato

La rivendita viene ritenuta legale solo se vengono rispettate le condizioni riportate nella seguente tabella.

Condizione Cosa significa
La licenza deve essere stata acquistata legalmente Deve provenire da una prima vendita autorizzata dal produttore.
Deve trattarsi di una licenza perpetua La sentenza non riguarda gli abbonamenti o le licenze temporanee.
Il primo acquirente deve cessarne l'utilizzo La licenza non può essere utilizzata contemporaneamente da due soggetti.
La licenza deve essere trasferita nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa Il rivenditore deve poter dimostrare la provenienza della licenza.

Quando non è legale rivendere la licenza di un software usato?

Se una licenza perpetua viene usata dal primo titolare anche dopo la rivendita o cessione, allora potrebbe risultare irregolare. Allo stesso modo, una licenza perpetua per un software deve avere una tracciabilità, ovvero la sua provenienza deve essere dimostrabile.

Quindi, occorre distinguere tra le licenze di software usati legittimamente trasferibili o i product key di origine sconosciuta venduti da terzi a prezzi molto bassi. Per approfondire l'argomento, puoi leggere il nostro articolo in merito alle tipologie di licenze usate, come quelle OEM, retail e volume.

Come acquistare software usato in sicurezza

Come abbiamo visto, l'acquisto di un software usato è legale sotto alcune condizioni. Probabilmente ora ti starai chiedendo come comprare una licenza perpetua usata in modo sicuro.

Prima di tutto è bene affidarsi a dei rivenditori specializzati come PrimeLicense, devi verificare che il rivenditore fornisca informazioni chiare sulla provenienza della licenza e garantisca assistenza in caso di problemi.

In generale, un rivenditore affidabile dovrebbe avere certificazioni da parte delle aziende produttrici dei software. Ad esempio, un rivenditore certificato come Microsoft Cloud Solution Provider, può vendere licenze usate dei software prodotti dalla famosa società statunitense.

Può essere utile verificare anche se vengono fornite dichiarazioni relative alla dismissione della licenza da parte del precedente utilizzatore o altra documentazione che ne attesti la regolare trasferibilità.

Allo stesso modo, verificare le recensioni degli utenti su aggregatori come Trustpilot e Trusted Shops possono dare un'idea dell'affidabilità di un rivenditore e del gradimento del servizio da parte degli utenti. Infine, conviene sempre controllare che il rivenditore utilizzi metodi di pagamento tracciabili per le transazioni online.

Conclusione

In conclusione, acquistare software usato è una pratica perfettamente legale nell'Unione Europea, purché vengano rispettate le condizioni previste dalla normativa e dalla sentenza C-128/11 della Corte di giustizia dell'Unione europea. Affidarsi a rivenditori qualificati e verificare la provenienza delle licenze è il modo migliore per risparmiare senza rinunciare alla sicurezza e alla conformità legale.

Domande frequenti

Qui di seguito riportiamo alcune domande frequenti degli utenti sull'acquisto delle licenze software usate.

Sì. Nell'Unione Europea la rivendita di licenze software usate è legale se vengono rispettate le condizioni stabilite dalla sentenza C-128/11 della Corte di giustizia dell'Unione europea (caso UsedSoft vs Oracle, 3 luglio 2012). Affinché una licenza usata sia legittimamente rivendibile, la licenza deve essere perpetua (non un abbonamento), deve essere originale (non pirata), e il precedente titolare deve aver completamente cessato di utilizzarla. Se questi criteri sono soddisfatti, l'acquisto e l'utilizzo di software usato da un rivenditore legittimo è pienamente legale e protetto dalla legge europea.

Per acquistare software usato in sicurezza è importante affidarsi a rivenditori specializzati che offrano licenze originali, documentazione verificabile sulla provenienza e assistenza clienti affidabile. Un rivenditore qualificato deve essere trasparente sul fatto che la licenza è usata, deve fornire informazioni sulla provenienza, deve garantire che la licenza è autentica e completamente funzionante, e deve offrire supporto se l'attivazione fallisce. Scegliere un rivenditore certificato e con buone recensioni verificate, come PrimeLicense, riduce significativamente il rischio di acquistare chiavi non valide, revocate, o prive di una provenienza verificabile.

L'utilizzo di software pirata può comportare sanzioni civili e, nei casi più gravi, anche penali. A livello civile, i produttori di software possono far valere i loro diritti d'autore e chiedere danni economici. A livello penale, in molte giurisdizioni europee (compresa l'Italia) l'uso deliberato di software pirata è un reato. Inoltre, il software pirata espone aziende e privati a rischi concreti di sicurezza: malware, ransomware, violazioni di dati personali, e problemi durante verifiche sulla conformità delle licenze. Per le aziende, il rischio reputazionale e legale è ancora più severo, specialmente in settori regolamentati dove le audit delle licenze sono obbligatorie.

Un rivenditore affidabile di software usato presenta alcuni segnali chiari di affidabilità. Fornisce licenze originali con documentazione verificabile sulla provenienza (da dove proviene la licenza, come è stata acquisita). Offre assistenza clienti accessibile e responsiva: se l'attivazione fallisce, il rivenditore sostituisce la licenza o rimborsa senza difficoltà. Espone le sue certificazioni e partnership ufficiali con i vendor (Microsoft Partner, Adobe Certified Reseller, etc.). Ha recensioni verificate su piattaforme indipendenti come Trustpilot, con rating solido e feedback reali da clienti. È trasparente sulle condizioni di vendita: comunica esplicitamente che le licenze sono usate, spiega come funzionerà l'attivazione, offre una finestra di rimborso chiara, e protegge l'acquisto con servizi come Trusted Shops. Se un rivenditore manca di questi segnali, è un rischio.

Sì. La sentenza C-128/11 della Corte di giustizia dell'Unione europea (UsedSoft vs Oracle, 3 luglio 2012) rappresenta ancora oggi il principale riferimento giuridico sulla rivendita delle licenze software perpetue usate nell'Unione Europea e rimane alla base dell'attuale mercato del software usato. Questa sentenza non è stata revocata né modificata. Nel 2019, la stessa corte ha consolidato il principio con il caso C-263/18 (Tom Kabinet), confermando il diritto di rivendita anche in contesti più complessi. La sentenza è quindi pienamente applicabile, stabile e riconosciuta dagli stati membri dell'UE. Tuttavia, ricorda che il diritto di rivendita si applica solo alle licenze perpetue (acquistate una volta), non agli abbonamenti come Microsoft 365 o Adobe Creative Cloud.

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