Antivirus gratis di Windows: basta davvero? Test reale su 4 minacce comuni
L'antivirus gratis integrato in Windows, Microsoft Defender, potrebbe non bastare a combattere tutte le minacce. In generale si può dire che questo antivirus è una buona soluzione per proteggere il tuo PC o laptop, specialmente se devi farne un utilizzo prevalentemente domestico; per valutare la sua efficacia, però, lo abbiamo testato contro quattro minacce comuni, confrontandolo con altri antivirus a pagamento come McAfee e Bitdefender.
Antivirus gratis: quanto protegge Microsoft Defender?
Prima di passare ai risultati del nostro test, vediamo quali sono le funzioni Microsoft Defender. L'antivirus gratis di Windows si occupa di controllare file e applicazioni, tramite una protezione in tempo reale, con aggiornamenti costanti che permettono di riconoscere le minacce più recenti.
Il Microsoft Defender SmartScreen lavora in coppia con l'antivirus, proteggendo l'utente da phishing e siti contenenti malware, così come download e applicazioni potenzialmente dannose. Una protezione a tutto tondo che non può mancare sui sistemi operativi moderni.
Per i ransomware, il Defender dispone di alcune funzioni specifiche come "l'accesso alle cartelle controllato" che impedisce alle applicazioni non attendibili di andare a modificare i file presenti nelle cartelle protette.
Questi strumenti di protezione sono accessibili gratuitamente tramite il sistema operativo Windows e non richiedono una licenza aggiuntiva: una vera e propria comodità. Tenendo conto di ciò, vediamo ora come se la cava il Defender con le nostre prove.
Test 1: email di phishing
Il nostro primo test è stato effettuato con un classico tentativo di phishing. Si riceve una e-mail che sembra inviata da PayPal, con il messaggio che utilizza logo, colori e grafica del servizio originale.
Nel messaggio, si invita l'utente a cliccare sul collegamento per risolvere un problema con l'account dell'utente.
Il dominio sembra proprio quello di PayPal, ma ci sono alcune piccole differenze. Una volta cliccato sul link, si viene indirizzati alla pagina falsa, creata per prendere le credenziali dell'utente.
In questo caso, la versione gratuita del Defender integrata nei sistemi operativi Windows non effettua un controllo preventivo dei link presenti nelle e-mail. Per questa funzione occorre abbonarsi al servizio Microsoft 365.
Una volta cliccato sul collegamento, può però intervenire Microsoft Defender SmartScreen, la funzione integrata in Windows e Microsoft Edge che controlla i siti visitati e può bloccare quelli riconosciuti come pericolosi o utilizzati per il phishing.
Per contro, l'antivirus McAfee ha bloccato il collegamento in meno di un secondo, mostrandoci informazioni sulla provenienza del link. Non solo questo azzera i rischi, ma consente anche di capire perché quel link è stato giudicato pericoloso. A differenza di Defender, McAfee dispone di strumenti specifici per la protezione durante la navigazione.
Il WebAdvisor può bloccare siti di phishing e malware nel caso si clicchi su collegamenti potenzialmente dannosi, controllando i download da siti sospetti per cercare possibili rischi.
Test 2: allegato contenente ransomware
Il secondo test riguarda una minaccia più pericolosa, ovvero il ransomware. Si tratta di malware progettati per crittografare i file presenti sul proprio dispositivo, per poi chiedere alla vittima un pagamento di un riscatto per recuperare i propri dati.
È una tattica comunemente utilizzata da hacker per ricattare aziende e privati, crittografando file importanti o dati di utenti. Solitamente, il ransomware viene nascosto in un allegato a un messaggio e-mail.
Anche in questo caso, Microsoft Defender Antivirus non effettua un controllo preventivo dell'allegato mentre si trova nella casella di posta. Una volta scaricato il file sul PC, invece, entra in gioco la protezione in tempo reale di Defender, che può analizzarlo e rilevare eventuali minacce.
In questo caso, l'antivirus McAfee è intervenuto in tempo reale, bloccando il ransomware immediatamente.
Microsoft Defender dispone comunque della sopra citata funzione chiamata Accesso alle Cartelle Controllato, utile per aumentare la protezione contro attacchi ransomware. Quando attivata sulle cartelle da proteggere, questa funzione impedisce alle applicazioni non attendibili di modificare i file.
In generale, dato che gli attacchi ransomware sono molto pericolosi è consigliabile effettuare regolarmente il backup dei file importanti, in modo da avere una copia dei dati in caso di ransomware o altri problemi.
Test 3: sito bancario falso
Nel terzo test effettuato è stata riprodotta una tecnica di phishing molto comune: un link porta a una pagina identica a quella di una banca italiana con logo, colori e schermata di accesso che sembrano autentici ma l'inghippo è nell'indirizzo, che presenta una piccola differenza rispetto al dominio originale.
L'obiettivo della truffa è portare l'utente a inserire username, password o altre informazioni finanziarie sensibili tramite un sito molto simile a quello vero.
Gli antivirus dovrebbero bloccare la pagina prima dell'accesso ma nel test Microsoft Defender non ha bloccato immediatamente la pagina o mostrato avvisi, permettendoci di interagire con il sito. Il blocco è avvenuto dopo secondi o minuti di permanenza sulla pagina.
Al contrario McAfee ha bloccato immediatamente invece la pagina, mostrandoci un avviso anti-phishing. Contro questo tipo di minacce, l'antivirus di Windows utilizza il Microsoft Defender SmartScreen, una funzione in grado di analizzare le pagine visitate per poi confrontare gli indirizzi con un elenco dinamico di siti di phishing e malware segnalati.
Nel caso di McAfee, il WebAdvisor utilizza strumenti dedicati alla protezione della navigazione e può bloccare siti di phishing quando viene aperto un link considerato dannoso.
Test 4: chiavetta USB con un file infetto
L'ultimo test effettuato riguarda una minaccia "classica", ma in cui ci si può ancora imbattere, ovvero il file infetto su una chiavetta USB.
Una volta inserita nel PC la chiavetta, troviamo un file eseguibile camuffato da documento PDF. È una tecnica tradizionale, utilizzata per spingere l'utente ad avviare personalmente un programma dannoso. Microsoft Defender rileva la minaccia immediatamente, una volta aperto il file.
Un antivirus come Bitdefender, invece, esegue immediatamente la scansione della chiavetta quando questa viene inserita nella porta USB del dispositivo, individuando la minaccia ancora prima dell'apertura del file.
Questo antivirus infatti dispone di una funzione per la scansione automatica dei supporti rimovibili, molto utile per ridurre al minimo le minacce di file infetti.
Antivirus gratis vs antivirus a pagamento: tabella comparativa
Vediamo qui di seguito una tabella comparativa sui test effettuati tra l'antivirus gratis per Windows e le alternative a pagamento.
| Minaccia | Microsoft Defender | McAfee / Bitdefender |
|---|---|---|
| Email di phishing | Non controlla preventivamente i link nella casella email; SmartScreen può intervenire dopo il clic | McAfee WebAdvisor può bloccare i link di phishing durante la navigazione |
| Allegato ransomware | Non controlla preventivamente l'allegato nell'email; può rilevarlo una volta scaricato sul PC | McAfee può intervenire in tempo reale sul file dannoso |
| Sito bancario falso | SmartScreen può riconoscere e bloccare siti di phishing | McAfee può bloccare la pagina con un avviso anti-phishing |
| File infetto su USB | Può rilevare il file dannoso tramite la protezione antivirus | Bitdefender può scansionare automaticamente la USB all'inserimento |
Microsoft Defender: quando è sufficiente?
Come hai potuto vedere, Microsoft Defender ha passato due su quattro dei test di PrimeLicense, offrendo una buona protezione contro diverse minacce comuni.
Pertanto, per un utilizzo domestico e attento del PC può si rivela sufficiente, quindi non devi preoccuparti dei costi aggiuntivi di un antivirus come McAfee o BitDefender.
Per riassumere, Microsoft Defender può bastarti se:
- navighi principalmente su siti che conosci
- non utilizzi abitualmente il PC per l'home banking
- il computer non viene utilizzato da bambini o adolescenti
- non gestisci dati e documenti dei clienti
L'efficacia di Microsoft Defender viene confermata anche dai test indipendenti di AV-TEST, dove nel giugno 2026 l'antivirus di Windows ha ottenuto il punteggio massimo di 6/6 nella categoria protezione.
Quando avvalersi di un antivirus a pagamento?
Un antivirus a pagamento è altamente consigliato se utilizzi PC fissi o laptop per la tua attività professionale in azienda o da libero professionista. Allo stesso modo, dovresti procurarti un antivirus a pagamento se effettui molte operazioni bancarie.
Pertanto, puoi considerarne l'acquisto se:
- lavori da remoto o in smart working e vuoi proteggere file e dati sensibili
- utilizzi spesso l'home banking o piattaforme di investimento
- hai una Partita IVA e gestisci fatture o dati dei clienti
- il computer viene utilizzato da più persone che scaricano file
- vuoi proteggere più dispositivi
La differenza infatti non riguarda solamente il rilevamento dei virus. A seconda della suite scelta, gli antivirus commerciali come McAfee e BitDefender possono includere strumenti dedicati contro phishing, ransomware e siti pericolosi, oltre a funzioni aggiuntive per la privacy e la protezione della navigazione.
Domande Frequenti
Rispondiamo ad alcune delle domande più frequenti relative all'antivirus gratis di Windows.
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